Club Alpino Italiano – Sezione di Salerno
Parco Nazionale del Cilento
M. Panormo da Sicignano degli Alburni
Scheda a cura di Valerio Bozza (Accompagnatore di Escursionismo del CAI – Salerno)
Percorso: Sicignano (656), Vuccolo dell’Arena (1426), M. Panormo (1742). Ritorno per lo stesso percorso.
Dislivello: 1100 m
Durata: 7 ore
Difficoltà: E+
Segnaletica: segnavia CAI bianco-rossi
Note sui Monti Alburni:
I Monti Alburni costituiscono la propaggine più settentrionale del Cilento, ergendosi come un maestoso bastione angolare tra la Piana del Sele a ovest e il Vallo di Diano a Est.
Morfologicamente, gli Alburni sono un gruppo montuoso più unico che raro. Si tratta sostanzialmente di un altopiano calcareo con quota variabile da 1100 a 1700m. Questo altopiano è difeso da tutti i lati da una fascia rocciosa alta dai 100 ai 200m. Questa spettacolare fascia rocciosa ha valso agli Alburni l’appellativo di “Dolomiti del sud”. Su di essa si sviluppano diversi itinerari alpinistici dei quali tratta il grande alpinista Alessandro Gogna nel suo libro “Mezzogiorno di pietra”. Questa fascia rocciosa poggia a sua volta su una lunga scarpata che si presenta uniformemente ripida e contribuisce ad esaltare l’imponenza della montagna. Va detto che gli Alburni rappresentano uno dei sistemi carsici più importanti del meridione, con 245 cavità naturali accatastate, di cui alcune di notevole sviluppo (vedi le grotte turistiche di Castelcivita e Pertosa).
Il bosco prevalente sotto i 1000m è il castagno, associato con l’ontano napoletano, mentre più in alto domina il faggio con qualche esemplare di tasso. Diverse specie vegetali endemiche del Cilento sono presenti.
Descrizione del percorso:
Punto di partenza è il borgo di Sicignano, dominato dalla mole del castello Giusso (XV-XVI secolo) su un piccolo sperone all’ombra degli Alburni. Dal campo sportivo parte una tratta del Sentiero Italia che risale in direzione sud. Il primo kilometro del sentiero attraversa dei castagneti ed è interessato da lavori di sistemazione da parte della Comunità Montana. Successivamente, risaliamo una strada sterrata fino a quota 935m, dove finalmente è possibile riprendere l’antica mulattiera che collegava Sicignano a Castelcivita. Il sentiero serpeggia sul pendio ricoperto dalla faggeta mentre le pareti rocciose incombono sempre più vicine. La fascia rocciosa che cinge l’altopiano sommitale viene superata ingegnosamente con numerosi tornanti sostenuti da muretti a secco. Mentre passiamo tra torri di roccia, piccole grotte e curiose formazioni, prestiamo un minimo di attenzione a qualche passaggio leggermente esposto, ma sempre su buon sentiero. Raggiunto l’altopiano sommitale in corrispondenza del Vuccolo dell’Arena, seguiamo le indicazioni per il M. Panormo. Procediamo, quindi, su un sentiero più pianeggiante che costeggia numerose doline a imbuto e tenebrosi inghiottitoi dove la roccia si frattura in profonde fessure e misteriosi anfratti, terreno di elezione degli speleologi. Tra le pieghe di queste rocce, la neve sopravvive normalmente fino all’inverno successivo.
Proseguendo tra le numerose essenze botaniche, usciamo dal bosco per prendere la cresta terminale che porta alla cima del Monte Panormo (anche detto Alburno). Su questa panoramica esile cresta ammiriamo a destra l’altopiano degli Alburni, le cime del Cilento e il golfo di Salerno e sulla sinistra il Vallo di Diano e l’Appennino Lucano.
Firmando il libro di vetta, possiamo spingerci più avanti ad ammirare le caratteristiche torri di Petina.
E’ possibile scaricare la scheda completa del percorso con relativa cartina in formato pdf cliccando qui
Per maggiori informazioni:
CLUB ALPINO ITALIANO – SEZIONE di SALERNO
Via dei Canali 17
84121 Salerno (Italia)
SITO: http://www.caisalerno.it
EMAIL: info@caisalerno.it




















